L’anno scorso in Europa il gas ha guadagnato terreno rispetto al carbone per effetto dell’ulteriore riduzione del differenziale tra Eua e switching price - con relativa diminuzione delle emissioni del termoelettrico rispetto al 2016 (-1%) - ma nel primo trimestre 2018 tale tendenza si è di nuovo invertita. Lo sottolinea il Gse nel consueto rapporto sulle aste Ets. spiegando che nel periodo il prezzo del carbone si è molto ridotto mentre quello del gas è salito, soprattutto nelle quotazioni spot di fine febbraio e inizio marzo in virtù delle temperature particolarmente rigide. Lo switching price nei primi tre mesi del 2018 è conseguentemente cresciuto a un valore medio di 26,60 euro e, nonostante l’incremento di prezzo delle quote sul mercato spot (9,80 €), il divario tra i due combustibili si è allargato, portando a uno spread Eua-SP medio nel trimestre di 16,80 €, contro i 5,3 € del 2017.

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