Il mix elettrico che serve all’Italia di Andrea Clavarino
Italia è l’unico Paese in Europa senza nucleare e con la
quota più bassa di carbone E J nella produzione di energia elettrica (il 13% rispetto a una media Ue del 26%).
Il mix elettrico italiano è infatti anomalo, sia rispetto all’Europa sia rispetto ai Paesi Ocse; se la media dei Paesi europei e Ocse vede generalmente una quota pari al 60% circa generata da un mix variabile di carbone e nucleare, in Italia nel 2016 la produzione di energia elettrica proviene per circa l’80% da rinnovabili e gas naturale (in dettaglio, 38% dalle rinnovabili, 38% dal gas naturale, per il 13% dal carbone, per il 2% da derivati del petrolio e per il 9% da altre fonti).
E per questo mix elettrico anomalo le imprese italiane pagano una bolletta elettrica più cara del 50% rispetto alla media europea, perché dipende dal costoso gas naturale, approvvigionato principalmente da Russia e Algeria, e dalle fonti rinnovabili, sussidiate con 16 miliardi di curo l’anno.

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